Riflessioni, domande…

Riflessioni, domande… 2018-10-11T08:05:07+00:00

Canestri “vecchi” ancora in piedi”, altri già tolti e giacenti nell’ex giardino. Siamo nel 1999.

Ricordare il passato è da vecchi ? Sicuro, ma forse può essere utile affinchè non si commettano più degli sbagli. Specialmente quelli “terribili”.  Ecco dunque una RIFLESSIONE VECCHIA MA CHE NON CANCELLEREMO MAI: a proposito di pallacanestro,  chi decise nel 1998 in occasione della ristrutturazione del campo,  anni fa di eliminare TUTTI i canestri, in ottimo stato, che c’erano in ricreatorio (ben 10)?

Per poi sostituirli con due di scarsa qualità quando, al limite, si potevano riutilizzare quelli “sradicati”? Chi ha deciso di sostituire il campo di tennis / pallavolo (bastava abbassare la rete) con quello di calcio? Chi anni fa ha acquistato palloni di cuoio (!!??) per i novelli Messi? Chi ha eliminato i tavolini di pietra con il mosaico delle scacchiere ? Chi lo ha deciso eventualmente conosceva benissimo le caratteristiche dei ricre…

Mah, misteri che solo i diretti interessati potrebbero svelare. Nell’archivio comunale abbiamo trovato qualcosa: ecco la delibera,  120 milioni del 1999 per distruggere il campo!

Ci e mi chiedono spesso: “Come va con il Padovan e con i ricreatori tutti ?” Non sappiamo che rispondere,  così citiamo le parole di Carlo Bernardini che ci sembra calzino a pennello con la situazione dei “ricre” degli ultimi anni : “La tradizione rappresenta una scelta delle cose che vale la pena di conservare. Ho l’impressione che stiamo facendo di tutto per buttarla all’aria in malo modo”.

Le statistiche dimostrano il crollo degli iscritti. Quando ad un certo punto, diciamo venti anni fa, ci si accorse che qualcosa non funzionava nei ricre, che le frequenze (che la direzione generale avallava senza nessun controllo) erano fasulle, che tante attività precipue dei “ricre” non esistevano più (a parte qualche lodevole eccezione) che si è fatto? Si sono analizzate le cause? Ci si è chiesti come invece qualche “ricre” (vedi il nostro) non soffriva affatto del calo di presenze mentre altri erano quasi vuoti? Si sono cambiati direttori, spostati maestri, fatto qualcosa insomma?

Macchè. La frase ricorrente : “I tempi cambiano”, “Le società sportive portano via i ragazzini” e altri commenti di questo tipo.   Non c’era niente da fare secondo i dirigenti.

PS : Per riflettere sui problemi attuali dell’educazione dei giovani (e tornare indietro alla vostra gioventù) cliccate qui.