Questo non va. Non va proprio !

Questo non va. Non va proprio ! 2018-03-07T11:50:54+00:00

Qui elenchiamo cosa non ci piace del Padovan anni 2000. Del “nuovo” Padovan.

Il ricreatorio propone, il Comune dispone. Già, ma come ? I Ricreatori sempre, a parole, tenuti in palmo di mano dall’amministrazione  (istituzione centenaria, vanto della città, ecc. ecc.) vengono poi maltrattati. No, non maltrattati, semplicemente lasciati in mano ai tecnici, ai burocrati ? Fate un po’ voi.  C’è da potare gli alberi al Padovan ? OK, mettiamoli in lista. Che poi la ditta venga a potarli a metà aprile e che poi (parliamo di giugno 2015) quando inizia il RICRESTATE al Padovan (unico ricreatorio aperto tutto il giorno) non ci sia un filo d’ombra pazienza… Chi controlla  la manutenzione,  le ditte ai quali sono affidati i lavori ? E come questi vengono eseguiti ? Ricordate il muro crollato alla prima bora (!!) l’ inverno 2015? Muro fatto con dei mattoncini tipo LEGO evidentemente. Inadeguato. Chi ha controllato i lavori ? Nessuno o un incompetente? Altra piccolezza, in tutti i sensi:  i sanpietrini attorno agli alberi lungo il muro su via Ghirlandaio erano saltati via. Perciò buche pericolose per i ragazzi. Che si fa ? Sono solo 6 – 7 alberi, basta poco per fissare i sanpietrini rimasti ed aggiustare il tutto. La pensata invece di riempire i vuoti con dei sassolini (vulgo giarina) è grande: si fa prima e costa meno. Però i sassolini si spostano… i ragazzini ci giocano ed i sassolini lasciano il posto originario per emigrare in campo con le conseguenze che tutti possono immaginare. E’ il male di questi tempi: tecnici/operatori non parlano con i fruitori dei loro servizi. Loro sanno il loro mestiere. Difatti… 

Una cosa del passato è che non si possono più fare le gare di corsa “intorno ai alberi” sulle corsie diligentemente dipinte dai maestri d’antan. Con tanto di décalage per le partenze. Il Ricreatorio aveva acconsentito alla richiesta del Comune (Area Lavoro Pubblici) di cedere una parte del campo per la realizzazione della centrale termico – frigorifera per la climatizzazione  del Teatro Orazio Bobbio” (l’ex Cristallo). La delibera è del 2 maggio 2008, la spesa di 786.000 euro. La realizzazione la vedete nella foto qui sotto. Ci siamo informati. Il tecnico responsabile dell’istruttoria (gentilissimo) ci ha spiegato che non c’era altra soluzione, che al Padovan come “risarcimento” sono stati effettuati dei lavori di pitturazione, che il teatro è pure proprietà del Comune (dal 9.2.2000)…. Insomma non si poteva fare diversamente. Noi ci chiediamo: e se al posto del glorioso Padovan ci fosse stato un edificio privato? Teatro da demolire?  Date un’occhiata alle foto qui sotto che spiegano meglio il tutto. Com’è la situazione adesso e com’era prima, con la stessa area ripresa dall’alto. In questa immagine si può pure ammirare come il campo fosse ben pitturato. E senza l’intervento del Comune…

PS : Che poi la bora abbia buttato giù il muro (6 febbraio 2015) dimostra che il lavoro è stato fatto ad opera d’arte ! O che la bora ha più buon senso di qualcuno?

Proseguiamo con la pratica della pallacanestro. Grandissima tradizione (vedi  Appunti di storia: i ricreatori e la pallacanestro. ) grandi campioni del passato come Gianfranco Pieri, Alberto Tonut, Franca Pavone, ecc. ecc. Ebbene adesso c’è un solo campo con due canestri nemmeno ad altezza regolamentare. Altro che nemmeno 20 anni fa: due campi  (uno di basket ed uno di minibasket) ed altri 7 (!!) canestri sparsi per il campo, compresi quelli per i piccolini di 6 anni. Strano che ci fossero 80 iscritti al minibasket ? Che potevano praticarlo (nelle palestre della Fornis e della Gaspardis) senza pagare una lira ?

Ed eccoci alle rette per la frequenza ai ricreatori. Una volta, nemmeno tanto tempo fa, non si pagava niente. Anzi. Erano gratuiti tutti i corsi: banda, basket, lavori manuali, ecc. E c’erano pure le divise gratis. Adesso…  Ma è storia vecchia, dicono. Anche le procedure d’iscrizione erano più semplici: niente moduli ISEE, niente iscrizioni al SIS o non SIS, nessuna differenza tra estate de inverno, ecc. ecc. Ma quanto si paga ADESSO ? La buona notizia di quest’anno è che per il ricreatorio “invernale” è stata decisa una tariffa simbolica di 1 euro al mese. Niente ISEE dunque. Forse le nostre pacate proteste in passato hanno contribuito a questa decisione. Forse.

Qui trovate la descrizione del S.I.S. ;  altre info più complete del  con le relative tariffe invece qui.

E il ricreatorio estivo ? Già perchè in estate il Padovan (solo il Padovan) è aperto sia al mattino che al pomeriggio. Naturalmente non è gratuito. Le tariffe dl prossimo anno ve le faremo sapere quando verranno comunicate. Intanto qui a lato un esempio di qualche anno fa.

 

Ci mettiamo anche i nostri cari ex in questa rubrica. Sì perchè siamo convinti che tantissime foto, diplomi, medaglie e filmati giacciano ancora nei bauli e negli armadi , magari in cantina, di tanti ex. Solo pochissimi hanno fatto lo sforzo di portarci (basta una telefonata, arriviamo noi) qualche documento. “Sì, ho di sicuro qualcosa… ma trovarla è un problema. Chissà dove l’ho messa…” Questa è una delle frasi ricorrenti dei nostri cari ex.  Dai, coraggio, datevi da fare.

A tutti gli ex un invito: fatevi sentire. Da noi e dai media. In primis Il Piccolo. Anche aver scritto recentemente a “Segnalazioni”  un poco è servito. La circolare che programmava di vietare l’uscita a tutti ragazzi dal ricreatorio è stata ritirata. E allora potreste farvi sentire anche voi. Anche richieste semplici come come far rimettere a posto il busto di Cobolli che giace in cantina. E’ un’operà di Sbisà; la Regione ha organizzato una mostra con le sue sculture. Ma in “ricre” lo nascondono… Potreste anche chiedere il ripristino della scritta sul pronao (“Ama l’Italia simbolo di libertà e giustizia”). La scritta fa un po’ ridere di questi tempi però…è storia. E’ tradizione. Senza le tradizioni, senza la storia non si va da nessuna parte. Vi sembra normale che per le feste di Natale i ricreatori siano rimasti chiusi per 15 giorni ? e per Pasqua di 6 ?